Gran Sasso polveroso

martedì 20 aprile 2004

La polvere ha suggellato questa sorta di gemellaggio tra il Ciauscolo Dram Team e i Talebani del Tassello. Un gemellaggio, tra appassionati di moto e di percorsi in fuoristrada, di amanti della natura e di paesaggi mozzafiato, di gente che in off non ci va perché è figo, ma perché prova delle sensazioni che solo questo tipo di guida può darti.
E’ per questo che fin da subito mi sono sentito a mio agio, pur non conoscendo nessuno del gruppo ad esclusione di Patrizio. Arrivo all’agriturismo, e ritrovo quel clima allegro e scherzoso che caratterizza le uscite del CDT :-); due chiacchiere, racconti di uscite, di sentieri, di sterrate, di percorsi, di posti che hanno lasciato un segno dentro di noi… “Si - mi dico - sono a casa mia”.
Frettolosamente conosco un po tutti e guardo il parco moto: quanti bei bisonti, ci sarà da divertirsi!
“Divertirsi… è nà parola ‘rossa! – esclamo tra me e me”.
Non mi preoccupa il fatto che sarò in giro con dei manici del calibro di “Nuvola Rossa” ma il terreno: so che mi aspetta un fondo smosso (breccione perlopiù), proprio quello che una settimana fa mi aveva messo in crisi durante la VDC. Faccio tesoro di ogni consiglio dato dagli organizzatori e da chi in off ci va da molto tempo (in fondo sono solo al mio 2° treno di tassellate, diciamolo pure, sono ancora un novellino ;-)))))))))))
Patrizio ripete più volte, “il percorso non è impegnativo basta solo imparare a galleggiare sulle uova”. “Te pare facle? Vebbé, provemc” dico tra me e me in dialetto ascolano.
Partiamo e saggiamente mi metto in fondo al gruppo. Prime curve su asfalto poi imbocchiamo lo sterrato: polvere polvere polvere…. Una grossa nuvola di polvere si solleva al passaggio delle moto e io, da ultimo del gruppo, fatico non poco a vedere la strada;
mi tengo a debita distanza da un bmw che guida sicuro nonostante le anakee, cerco di prendere confidenza con questo infido terreno, poco alla volta senza esagerare ;-)))
E’ dura, la moto va dove vuole e l’istinto ti porta a mollare il gas (SBAGLIATISSIMO!).
Che dire: ci provo in alcuni casi ci riesco in altri rischio di finire a terra :-(((((( ma per fortuna riesco sempre a tenere la moto in piedi. Alla prima sosta sono già distrutto (miiii come vanno questi!!! :-)))))) e completamente impolverato. Come alla VDC vedo facce impolverate ma entusiaste, peccato solo che il fondo richieda una guida molto attenta e non permetta di gustare i bellissimi paesaggi attraversati. Ripartiamo.
Nonostante mi fossi imposto di (cercare) di fare il serio non ci riesco, ogni volta che vedo il fotografo appostato mi invento qualche posizione cretina (non fateci caso, non riesco ad esser serio nemmeno quando sono per aria a 2500m figuriamoci in moto).
Raggiungiamo un laghetto mezzo prosciugato, foto di gruppo poi, uno alla volta, affrontiamo una salita di media difficoltà. Vedo i primi salire veloci, alcuni si fanno fregare dal breccione ed io?
Io salgo… male ma salgo :-(((
Mi rammarico perché potevo affrontarla con molta più convinzione ma mi son fatto fregare dalla paura: che pollo!
Una serie di soste rallentano l’andatura del gruppo, ci raggruppiamo nei pressi di un agriturismo e puntiamo decisi verso la rocca di Calascio. Anche questo tratto è bello e facile, costeggiamo un prato in fiamme e saliamo su per la stradina che ci porta a pochi passi dalla rocca.
In cima allo sterrato trovo una variante (due per la verità) al percorso molto carina e succinta ma un inflessibile Patrizio mi “riconduce alla retta via” ‘stardo!. Protesto vivamente con l’organizzazione ma niente :-(((((
Sosta, alcuni ne approfittano per visitare la rocca, io invece ne approfitto x rilassarmi un po in vista dell’ultimo tratto di off prima di pranzo che preannuncia impegnativo nella parte finale.
Nella prima parte ritrovo quell’infido breccione smosso che mi rimette in difficoltà:” la tengo la tengo cazzo non la tengo!” mi fermo alla bene e meglio senza far cadere la moto ma un super tenerè rischia di venirmi addosso.
E’ l’unica nota stonata di questa giornata, secondo il mio modesto parere su questo tipo di fondo si doveva viaggiare un po più distanziati :-((((.
A fine discesa la strada si infila in un bellissimo sottobosco, il fondo torna mediamente più compatto e torno a divertirmi come un bambino :-))))))
Bello davvero bello questo tratto, un po meno gli ultimi 200m dove il fondo è molto smosso e la ruota letteralmente affonda nella ghiaia smossa.
Una super tenerè ne fa le spese e finisce su un cantone, gli altri (me compreso) non senza qualche difficoltà passano indenni. Bello davvero bello questo tratto! I complimenti a Patrizio e al suo staff sono quanto mai meritati.
Corsa veloce fino alla piana di Campo Imperatore e abbuffata di arrosticini e carne alla brace.
Colgo l’occasione per conoscere un po meglio i partecipanti, ed in particolare un mio illustre compaesano: Nuvola Rossa.
Avevo sentito parlare molto di lui, mi dicevano che era uno che in off andava… eccome se andava, più in generale me ne parlavano come una persona umile e disponibile come poche…
Avevano ragione :-))))
Ripartire dopo aver mangiato a Campo Imperatore per me è sempre stata una tragedia, e stavolta non fa eccezione, anche se mi ero limitato a solo 10 arrosticini ed una bistecca :-((((((((
Sterratone veloce fino a metà piana, con il vento che sposta la povere dietro le moto: spettacolo!
Raggiungiamo un vecchi casone da cui si gode una suggestiva vista, discesa veloce, l’ennesimo mio impappinamento sullo smosso e poi di nuovo asfalto. Altro veloce e divertente sterrato :-)))))))))))))))) dentro una vallatina, tratto asfaltato, altro sterrato (sostanzialmente una strada per trattori , larga e veloce) fino ad arrivare ad un paese di cui non ricordo il nome da cui si imbocca lo sterrato finale, il più bello!
Si parte subito con una esse in discesa molto divertente e poi ci si infila in un sentiero in alcuni tratti ripido, con fondo duro e qualche pietra, dei rami bassi da schivare e ogni tanto dei prati.
Vorrei scendere a capofitto, ma sono rallentato da qualcuno un po impaurito :-( ma questo però non mi impedisce di godermi questo tratto e di divertirmi come un matto.
Lo rifarei mille volte ma il tempo è tiranno, devo tornare a casa e fare un veloce tagliando in vista del tour delle fortezze di venerdi.
Il tempo di una foto di gruppo, una fetta di anguria (santo subito chi l’ha comprata!) e i saluti di rito a tutti i compagni di giornata con una parola: arrivederci.
Arrivederci a nuovi giri a nuove uscite a nove emozionanti mangiate di polvere in giro per gli sterrati d’Italia.
I complimenti (e i miei personali ringraziamenti) a Patrizio, al suo staff e a tutti quelli di MIF con cui ho passato una bellissima giornata.
Mané

0 commenti:

Posta un commento